Templum

TEMPLUM

“Alla Natura. L’azione artistica come ultimo rito magico e salvifico” a cura di Alessandra Carini e Benedetta Pezzi nel luglio 2022
Nell’antica Roma, il templum era una cornice quadrata posizionata su 4 pilastri attraverso la quale veniva circoscritto un frammento di cielo. Attraverso di esso, la figura dell’“augure” aveva il compito di osservare ciò che vi accadeva (principalmente movimenti di uccelli) per leggere presagi e previsioni sul futuro.
Il paesaggio in cui si trova Palazzo San Giacomo (pianura padana) è caratterizzato da ampie distese pianeggianti che lasciano spazio alla contemplazione di enormi proporzioni di cielo. A loro volta, gli affreschi che corrono lungo la maggior parte dei soffitti dell’edificio rappresentano i segni zodiacali (in questo caso i Gemelli rappresentati da due stelle a otto punte).
I segni zodiacali rappresentano credenze arcaiche che sono sopravvissute fino ai giorni nostri e che testimoniano un’epoca in cui gli esseri umani non consideravano il futuro della loro esistenza come qualcosa di estraneo al cosmo, ma credevano, e credono tuttora, in una chiara interrelazione tra i due.
L’intenzione di questo pezzo è di fare una riflessione sulla visione limitata del terrestre. Guardare al cielo per avere risposte risponde a un principio di pensiero magico, illogico e di accettazione dell’ignoto che spesso viene soppiantato dalla spiegazione scientifica e costruita del tutto.

Foto ©Roberto Conte