Fundamenta Series

FUNDAMENTA SERIES

La serie “Fundamenta I” deriva da una fotografia scattata da Gonzalo Borondo che egli definisce il fermo immagine di una “visione”. Si tratta di una montagna innevata con alberi sullo sfondo che, illuminati dalla luce, emanano un potente spettro di colori. I segni rossi sugli alberi compongono una progressione di numeri che, a prima vista, sembrano creare una linea d’orizzonte che si confonde con il quadro naturale. A ben guardare, invece, rivelano il passaggio dell’uomo e il suo divenire parte del paesaggio immortalato.
Questa visione ha stimolato in Borondo nuove riflessioni sui rapporti tra esseri umani e natura e tra ragione e istinto, in cui legge una possibile riconciliazione tra forze sempre più in conflitto tra loro.
L’architettura classica imita le funzioni della natura, ma i suoi mezzi espressivi sono costretti da canoni e riferimenti geometrici che portano l’intelletto umano gerarchicamente in primo piano, con l’intento di sottomettere e controllare la casualità di tutto ciò che non è umano.
I luoghi sacri non sono più spazi naturali di boschi, pianure e montagne, ma diventano costruzioni erette a immagine e somiglianza dell’uomo; un albero diventa una colonna, il cielo diventa un tetto e la terra viene separata dai piedi dell’uomo, staccando l’uomo dalla natura in modo sempre più incolmabile.
Borondo, quindi, decide di ricostruire la visione che ha toccato in lui la speranza di un nuovo dialogo, di una nuova convivenza, di un’empatia che abbiamo dimenticato ma che è essenziale per riconoscerci.
Attraverso tecniche diverse e la loro combinazione, Borondo, insieme a 56Fili, concilia casualità e razionalità senza cercare di sovrapporre l’una all’altra.
Caratterizza elementi opposti e crea nuovi legami tra loro: gli alberi e le cariatidi, gli archetipi e la loro evoluzione antropomorfa, le origini e la loro evoluzione verso l’umanizzazione. Al centro, i numeri di tutti questi elementi sembrano unire ciò che è stato separato per secoli.
Le cariatidi sono riprodotte in serie attraverso la serigrafia. Esse mettono in evidenza il rigore umano, la visione univoca di un ordine prestabilito, e comunicano allo stesso tempo, senza gerarchia. Lo stile accidentale del monotipo ci parla di una varietà di soluzioni, evoluzioni e cambiamenti tipici dell’ordine naturale delle cose, immaginando un tempo in cui i boschi torneranno a essere luoghi sacri e in cui l’uomo troverà il modo di accogliere l’imprevedibilità senza temerla.

FUNDAMENTA I
Cianotipia, serigrafia monotipo, foglia d’oro su carta Fabriano Artistico Traditional White, 300 g. + serigrafia su plexiglass
145 x 105 cm, 2022
EDIZIONE LIMITATA DI 20 / Ognuno è un’edizione unica
In collaborazione con 56Fili

FUNDAMENTA II – Borondo & Edoardo Tresoldi
Serigrafia 2 strati e monotype serigrafico
106,7 x 142,2 cm, 2022
Magnani Revere Carta bianca 330 g.
EDIZIONE LIMITATA DI 30 / Ognuno è un’edizione unica In collaborazione con 56Fili

Foto ©Gianluca Gasbarri

FUNDAMENTA III
Open studio residency presso la Galleria VARSI
2 settimane di residenza presso il nuovo Varsi Lab.

Foto ©Gianluca Gasbarri Credit video ©Ilaria Gasbarri